
Colesterolo Alto, Berberol Pharmextracta
Ciao …
… questa è una relazione scritta dalla mia collega e amica di Perugia Vanessa Camilloni…
ti servirà come promemoria per identificare le caratteristiche principali di Berberol: una vera rivoluzione nel trattamento del Colesterolo Alto.
BERBEROL
Ad oggi il trattamento elettivo nelle ipercolesterolemie sono le statine, prodotti in grado di inibire l’enzima HMG-CoAREDUTTASI.
Tale azione pero’ comporta effetti indesiderati quali disordini enterici ed epatici, la parestesia fino ad arrivare alla miopatia.
La berberina, ALCALOIDE ESTRATTO DA BERBERIS ARISTATA, E’ CARATTERIZZATA DA UN EVIDENTE AZIONE IPOCOLESTEROLEMIZZANTE.
Infatti, in pazienti con ipercolesterolo, somministato a 500mg/die per 90 giorni, riduce del 35% i trigliceridi, del 30% il colesterolo totale e del 25% il colesterolo LDL.
Dati clinici mostrano inoltre, come la berberina sia in grado di migliorare il quadro glucidico di pazienti con diabete di tipo II.
LA BERBERINA RISULTA AD OGGI IL TRATTAMENTO PIU’ COMPLETO NELLE SINDROMI METABOLICHE, DOVE RISULTA ALTERATO SIA IL QUADRO GLUCIDICO CHE LIPIDICO.
L’unica nota dolente e’ la “scarsa biodiponibilita’ orale della berberina”.
Infatti, solo in parte la berberina raggiunge la circolazione plasmatica a causa della glicoproteina P, molecola ad azione “farmaco-estrusore” presente sulla membrana delle cellule della mucosa intestinale.
ECCO PERCHE’ E’ STATA ASSOCIATA ALLA FRAZIONE FLAVONOLIGNANICA DELLA SILIMARINA.
LA SILIMARINA (non è in fitosoma perché deve agire sulla mucosa e non deve essere assorbita) INIBISCE LA GLICOPROTEINA P, ATTRAVERSO UN’INTERAZIONE FARMACOLOGICA DIRETTA SULLA MEDESIMA gpP.
SI OTTENGONO RISULTATI CLINICI ANCORA PIU’ EVIDENTI.
SI HA UN AZIONE EPATOPROTETTIVA FONDAMENTALE PER MIGLIORARE I DISORDINI EPATICI SPESSO PRESENTI I QUEI PAZIENTI CHE USANO OD HANNO USATO STATINE.
QUINDI BERBEROL BREVETTO ITALIANO (DOMANDA PER EUROPA) CONTENENTE 500mg DI BERBERINA CLORIDRATO E 105 mg DI SILIMARINA RISOLVE LE PROBLEMATICHE RELATIVE ALLA gpP.
Ad elavato profilo di sicurezza, verificato con studi tossicologici, Berberol è un preparato efficacissimo per il trattamento delle alterazioni dei quadri lipidico e glucidico grazie alla presenza di berberina ad elevata biodisponibilita’ orale (dovuta alla silimarina).
BERBEROL PUO’ ESSERE UTILMENTE ASSOCIATO ALLE STATINE (in quanto non contiene fonti naturali né molecole statino simili) CON FINALITA’ DI RIDURNE IL DOSAGGIO, GLI EFFETTI COLLATERALI O PER AUMENTARNE L’EFFICACIA MANTENENDONE STABILE IL DOSAGGIO.
DISTANZIARE L’ASSUNZIONE DEI DUE PRODOTTI DI ALMENO 2 ORE.
Sull’astuccio la scritta “non utilizzare in corso di terapia con ipolipidemizzanti” e’ stata erroneamente messa dal produttore ma verra’ tolta nella prossima produzione in quanto Berberol può essere utilizzato anche in associazione con le statine.
DATI OTTENUTI SIA SULL’ANIMALE CHE SULL’UOMO DIMOSTRANO INFATTI CHE L’ASSOCIAZIONE DI BERBERINA E STATINA ENTRAMBE AI DOSAGGI CONVENZIONALI RISPETTIVAMENTE DI 500 E 40 mg DETERMINANO UN ABBASSAMENTO DELLE LDL A VALORI CHE SI OTTERREBBERO SOLO RADDOPPIANDO IL DOSAGGIO CONVENZIONALE DI STATINE A 80 mg.
OGNI CONFEZIONE CONTIENE 30 COMPRESSE DA 500mg DI BERBERINA ALTAMENTE BIODISPONIBILE A SOLO 15 EURO.
Come vedi stiamo dando informazioni di biofarmaceutica vegetale applicata molto interessanti e per Te fondamentali per stabilire la vera “Valenza” del Farmaco e per stabilire se esso è adatto per la situazione specifica che stai trattando…
… altri segreti verranno svelati qui
mi sento la pancia gonfia con disordini intestinali. può essere un modo scorretto di assunzione del prodotto?
oppure rientra negli effetti indesiderati.Eventualmente che rimediporre?
Da: giovanni su maggio 26, 2009
alle 8:49 am
Be’ generalmente Berberol non da di questi problemi !
Potrebbe essere un fatto non correlabile a Berberol: osservi se continua a presentarsi ogni volta che assume il prodotto!
Come va Giovanni l’intestino di solito?
Ha mai provato a riequilibrare il suo intestino con dei probiotici innovativi come fg5 forte?
Provi a farlo probabilmente il disagio via via diventerà sempre minore: se persiste lei non può prendere Berberol, molto semplice!
In bocca al lupo e comunque consiglio di rivolgersi sempre ad un medico in questi casi (un medico che già conosce Berberol).
Da: geniomedico su maggio 27, 2009
alle 3:58 pm
La Berberina abbassa il colesterolo ma favorisce la trombosi
La Berberina, un alcaloide presente in varie piante, tra cui l’Idraste (Hydrastis canadensis), da un lato abbassa il colesterolo, dall’altro favorisce la trombosi. Questo paradossale risultato, certificato da studi recentissimi appena pubblicati dalla rivista americana Journal of Molecular and Cellular Cardiology, e’ stato notificato in questi giorni al Ministero della Salute dal Centro di riferimento per la Fitoterapia della Regione Toscana, diretto all’ospedale di Empoli dal professor Fabio Firenzuoli, presidente dell’Associazione nazionale dei medici fitoterapeuti (Anmfit). Firenzuoli ha proposto che tali dati vengano rapidamente esaminati per programmare una serie di studi clinici finalizzati a dimostrare e garantire l’uso di questa sostanza. Gli alcaloidi, ricorda il professore, sono composti chimici presenti nelle piante e sono spesso attivi anche a dosi bassissime. Non di rado capita anche che siano responsabili di effetti collaterali non banali, soprattutto quando vengono utilizzati puri, cioe’ isolati dal loro contesto. Esempio classico e’ la morfina, uno dei tanti alcalodi presenti nel papavero da oppio. La morfina pura, potente analgesico, arriva a provocare arresti respiratori. In piccole dosi all’interno del decotto di papavero, e’ invece ottima per favorire il sonno. Fenomeni analoghi accadono con l’Idraste e la Berberina. La pianta medicinale ha note proprieta’ disinfettanti ed e’ usata contro la diarrea, come stimolante uterino e come immunostimolante. Per precauzione, tuttavia, lo stesso Ministero non consente l’uso della pianta all’interno di integratori vegetali. Malgrado cio’ la Berberina pura, che sia ottenuta dall’Idraste o da altre piante, anche ad alto dosaggio, è in commercio da alcuni anni, consigliata come prodotto naturale, sicuro ed efficace, appunto per abbassare il colesterolo. Recenti lavori sperimentali condotti in Svizzera su cavie e cellule endoteliali umane dimostrano che la Berberina ha effetti cosiddetti pro aterogeni e pro trombotici, cioe’ l’esatto contrario di quello che vorremmo da una terapia su pazienti con il colesterolo alto. La Berberina puo’ inoltre aumentare l’efficacia e potenzialmente anche la loro tossicita’, di altri farmaci assunti contemporaneamente come i digitalici, spesso assunti dai cardiopatici. Fonte: Sanità news
http://www.iss.it/natu/stam/cont.php?id=85&tipo=23&lang=1
Da: Sebi su febbraio 22, 2011
alle 7:41 pm
Ho già risposto a questa cosa. Gli studi a cui lei si riferisce sono fatti male e sono in vitro. In vitro scegliendo la linea cellulare giusta faccio dire quello che voglio. La Berberina poi non è Berberol su cui ci sono controlli tossicologici. Firenzuoli è stato già ampiamente sputtanato per aver mosso la polemica. Nessun ricercatore autorevole avrebbe reso noti quegli studi semplicemente perchè non sono studi fatti bene.
Da: geniomedico su febbraio 22, 2011
alle 8:17 pm
sto assumendo berborol da 3 giorni ho notato anch’io fastidi alla pancia e diarrea. Lo assumo al
mattino 1 compressa.
Da: claudia su maggio 13, 2010
alle 4:43 pm
Berberol non da diarrea … anzi le dirò che da anni prima che si scoprissero le proprietà benefiche sul controllo del colesterolo la berberina veniva impiegata come disinfettante intestinale ed astringente!
Da: geniomedico su maggio 13, 2010
alle 10:21 pm
E’ ottimo 5 mesi fa avevo 297 di colesterolo totale ora ho 240 facendo un po’ di dieta non ho avuto nessuno effetto collaterale
Da: rosa su luglio 21, 2010
alle 5:04 pm
Bene … continui pure c’è chi arriva anche al 29 per cento in meno complimenti e auguri !
Da: geniomedico su luglio 21, 2010
alle 5:20 pm
Beh da 297 –> a 240 si riesce anche con la dieta!! Un buon nutrizionista ottiene gli stessi risultati, ed a volte anche superiori.
Sebi
Da: Sebi su febbraio 22, 2011
alle 7:40 pm
uso berberol da circa 1 anno il colesterolo tot. da 309 è sceso a 229, senza alcuna dieta specifica, però ho disordini intestinali, senso di gonfiore specialmente la sera dopo l’assunzione del farmaco
Da: BILI SIMONETTA su marzo 27, 2011
alle 7:56 am
Di solito Berberol non da di questi problemi … è sicura che sia proprio il Berberol? Stia tranquilla però!
Da: geniomedico su marzo 27, 2011
alle 8:31 am
anche a me da disturbi intestinali, io soffro di colite e con queste pastiglie se prese nel dosaggio consigliatomi dal mio dottore, cioè due al giorno per due mesi dopo i pasti, mi davano proprio fastidio, invece prendendone una dopo cena abbinata al carbon vegetale, che a me fa passare sempre la colite, sono ottimali, infatti il colesterolo da 289 mi era sceso a 175.
Comunque per chi non ha problemi di intolleranza al pomodoro può essere un ottimo rimedio contro il colesterolo, grazie ad un antiossidante del quale il pomodoro ne è molto ricco , il licopene.
Sono intollerante al pomodoro ma quest’estate ne ho abusato senza preoccuparmene, ero partita che avevo il colesterolo nuovamente a 270, sono tornata dopo 15 giorni ed è sceso a 130.
Da: anna su agosto 30, 2011
alle 8:21 am
Non mi è nota questa attività del Licopene sui parametri metabolici ma se posso dire la mia il licopene ha senso prenderlo solo se stabilizzato in atmosfera di azoto, poichè dato che è in assoluto il più potente antiossidante che ci sia è molto reattivo e se lasciato a contatto con l’aria si denatura rapidamente. Il prodotto che suggerisco è Monoselect Lycopene (Pharmextracta).
Da: geniomedico su agosto 30, 2011
alle 10:42 am
3 giorni fa ho commentato che su di me berberol non ha avuto alcun effetto, al contrario di danacol, e toh, il commento è sparito!!!
Da: giovanna su settembre 12, 2011
alle 1:22 pm
Si sbaglia … le ho risposto! Ma l’articolo era l’altro. Lei sembra furba ma e’ anche in malafede. Comunque continui pure a prendere il Danacol non ho capito cosa vuole da me!
Da: geniomedico su settembre 12, 2011
alle 2:16 pm
Le riporto il link dell’articolo in cui compare la risposta: se ne vada dal mio blog non è gradita.
http://geniomedico.wordpress.com/2009/02/20/colesterolo-statine-e-berberina-il-modo-piu-efficace-e-innovativo-di-trattare-lipercolesterolemia-berberol-la-rivoluzione-nel-trattamento-dellipercolesterolemia/
nota bene: i suoi prossimi commenti verranno bannati per maleducazione
Da: geniomedico su settembre 12, 2011
alle 2:19 pm
IO PRENDENDO IL BERBEROL DA ALCUNI GIORNI, MA HO NOTATO CHE MI ABBASSA GLI ZUCCHERI, NON SONO DIABETICA, E QUINDI MI RENDE FIACCA, COME DEVO FARE? PURTROPPO HO IL COLESTEROLO ALTO 300 E NON TOLLERO LE STATINE, PASSERA’ QUESTO DISTURBO DEGLI ZUCCHERI, E POTRO’ CONTINUARE?
GRAZIE
Da: ROSETTA CORIGLIANO su settembre 30, 2011
alle 11:41 am
Il problema è superabile mangiando un pò di frutta o del miele al bisogno.
Da: geniomedico su dicembre 30, 2011
alle 8:08 am
Premesso che Lei, secondo me, è persona molto documentata, volevo solo ricordare che l’azione della berberina è stata scoperta per caso proprio nel trattare i disturbi intestinali tipici dei diabetici, evidenziandone anche una certa azione ipoglicemizzante. Non solo, ma alcuni studi l’hanno messa a confronto con note molecole gastroprotettrici e l’azione è risultata altrettanto valida, con in più un effetto negativo per il famigerato H. P., germe responsabile di gastrite, ulcera, cancro. Saluti.
Da: pat58 su settembre 30, 2011
alle 11:42 am
Non mi risultano queste azioni su Helicobacter Pilori mi riporti i lavori scientifici che ne parlano per favore.
Da: geniomedico su dicembre 30, 2011
alle 8:07 am
Salve, ho un quesito da porre. Se la frazione flavonolignanica della silimarina non è assorbibile a livello intestinale, come può arrivare al fegato per espletare l’epatoprotezione?
Ringrazio e porgo distinti saluti.
Da: armando su ottobre 23, 2011
alle 7:54 am
Attenzione lei sta confondendo le cose: in Berberol la Silimarina non ha un ruolo di protezione epatica ma di inibizione dell’estrusore di Berberina che è una Glicoproteina P posta sui villi intestinali. La Silimarina è un ottimo inibitore dell’estrusore di Berberina e proprio perchè vogliamo farla agire in superficie sulla mucosa intestinale non vogliamo che venga assorbita. E’ vero che la silimarina (come dice lei) è poco assorbibile ed è vero che se fosse assorbita sarebbe un ottimo epatoprotettore: il famoso legalon è poco efficace proprio per la scarsa disponibilità per o.s. ma è ottimo se iniettato per via parenterale. Qual’è la soluzione? Si chiama Silimarina Fitosoma ed è un brevetto di Indena milano. Se vuole un efficace azione epatoprotettrice le consiglio questo prodotto: Monoselect Silybum questo è il link della scheda tecnica: http://www.monoselect.it/prodotti/M1_silybum.htm
Grazie per la domanda molto interessante!
Da: geniomedico su ottobre 23, 2011
alle 9:28 am
Io ho avuto effetti positivi. Dopo una cura di tre mesi con Berberol il colesterolo è sceso da 239 a 205.
Da: Antonio su novembre 16, 2011
alle 7:38 pm
Salve, purtroppo ho parecchi problemi dalla trombofilia al diabete, ipertensione e ahime, epatopatia cronica da epatite C. Il mio diabetologo mi ha prescritto Berberol ma già con i farmaci x il diabete e resto ora rimango un pò insicura..ne ho assunto una compressa solo stamane, la dissenteria l’avevo già causa i farmaci antidiabetici ma per il mio povero fegato ??? Posso assumere Berbrel senza problemi??
P.S. Per fortuna il colesterolo e i trigliceridi sono nella norma
Grazie per l’attenzione.
Patty
Da: Patty su novembre 27, 2011
alle 5:20 pm
Berberol lo può assumere senza problemi ma le consiglierei di farsi vedere da qualcuno che si interessa di Medicina Funzionale perchè si può fare molto nella sua situazione per migliorare le cose e migliorare soprattutto la sua qualità di vita.
Le consiglio di dare una occhiata a questo link: http://mamma-salute.com/ e contattare la dottoressa Eva.
Da: geniomedico su novembre 27, 2011
alle 5:57 pm